uno stemma ecclesiastico

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Re: uno stemma ecclesiastico

Messaggio  Hilarion il Sab Apr 18, 2009 7:52 am

...penso che hai fatto bene ad "esplicitarti", carissimo...

...e credo anche di immaginare su Twisted Evil cosa si sono appuntate le tue "esplicitazioni"...
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Re: uno stemma ecclesiastico

Messaggio  Ospite il Sab Apr 18, 2009 1:39 pm

bene. Allora proviamoci ad evidenziare le inesattezze:
intanto esplicitiamo per i non addetti che nella parte in alto dello scudo ha voluto raffigurare il leone di san Marco o leone marciano, simbolo della città e provincia di Venezia, oltre che della regione veneta, notoriamente alato, quale rappresentazione simbolica dell'evangelista san Marco. Il proprietario del nostr ostemma difatti si chiama Marco.
Si vede poco ma sapendolo vi è un'aureola sul capo, mentre la zampa sinistra anteriore poggia su di un libro chiuso; la destra stringe una spada.

Fin qui nulla di strano, così come per la stella ad otto punte nel canton destro.
Il problema, a mio parere, risiede innanzitutto nel motto, che avrei collocato, come è normale, fuori dallo scudo, inferiormente, su un nastro, a caratteri maiuscoli.

A tal proposito credo, ma ne chiederò conferma, che quel motto Nec laudibus nec timore
(letteralmente "nè con le laudi nè con il timore") riprenda quello del vescovo Clemens August Von Galen, più noto come “Il Leone di Munster”. Le dovute ricerche infatti chiariscono (http://www.forraspaccata.ilcannocchiale.it/post/982131.html):
"Non ci spinga né la lode né il timore degli uomini: che questa sia la norma per tutti noi”... Il conte Von Galen, vescovo di Munster dal 1933 al 1946 (anno della sua morte, avvenuta pochi giorni dopo aver ricevuto la porpora cardinalizia), è passato alla storia come la figura più significativa e rappresentativa di un universo ora pressoché sconosciuto ai più: la resistenza tedesca al nazismo. Una resistenza che ha attraversato caserme, università e arcivescovadi, unendo persone diverse per professione, cultura e fede religiosa ma profondamente unite dalla consapevolezza di lottare per difendere non semplici interessi di bottega ma la libertà per tutti. Von Galen (1878-1946), attraverso la sua instancabile denuncia dell’ideologia e della sopraffazione nazista – che raggiunse il suo culmine nelle tre prediche dell’estate 1941 in cui condannò esplicitamente la violenta persecuzione anticattolica del regime e il “progetto eutanasia”, volto a eliminare malati mentali e disabili (“vite improduttive”) – diede, a rischio della propria vita, un contributo morale preziosissimo per quanti si opponevano al regime. Le sue prediche vennero stampate e diffuse ovunque, fino a raggiungere persino i soldati al fronte; egli stesso, in un articolo del New York Times datato 8 giugno 1942, venne definito “L’oppositore più ostinato del programma nazionalsocialista anticristiano”. Un personaggio di primissimo piano, dunque, la cui storia è ritornata agli onori delle cronache in seguito alla sua beatificazione avvenuta lo scorso anno. Protagonista di questa riscoperta è anche il nuovo libro di Stefania Falasca – giornalista redattrice di 30 Giorni – “Un vescovo contro Hitler” (Cinisello Balsamo, San Paolo, 2006) che, accanto a una descrizione dettagliata delle fasi più significative della vita del conte Von Galen, ha il pregio di pubblicare il carteggio, sostanzialmente inedito almeno qui in Italia, tra il vescovo di Munster e Pio XII, che della strenua lotta del “Leone di Munster” fu convinto sostenitore.


Ed ancora, sempre parlando del nostro stemma, quel PAX posto sotto il cappello prelatizio di cui si vede nella foto solo la tesa, è fuoriposto. Tuttalpiù lo avrei inserito nel campo dello scudo, al posto di quel cartiglio che attraversa il tutto in malo modo.
Convieni amico Hilarion?

Anche quando volessimo provare a blasonare il nostro stemma, avremmo difficoltà enormi, per queste incongruità.
A te, Hilarion, per altro che senz'altro mi sarà sfuggito...

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Re: uno stemma ecclesiastico

Messaggio  Hilarion il Sab Apr 18, 2009 2:14 pm

...e poi, quel "cartiglione" che traversa lo scudo a metà, lascia ben poco spazio alle figure "vere" dello scudo, tanto che rimane il dubbio: ma qual è la Shocked figura principale di questo stemma!?
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